Lo strano caso di Nick Wolf ed il Signor Vodaf1

Come spesso accade nei piccoli paesi di montagna, le persone si trovano a stretto contatto con la natura che le circonda. Ma per Nick Wolf, indagatore dell’Incubus, non era così.

La natura più che a stretto contatto si trovava a stretto contratto con lui; contratto come un muscolo o come un povero operaio assunto, come una droga, a tempo determinato.

Nick Wolf non sentiva il peso della struttura autosimile delle foglie; per lui erano ininfluenti le posizioni degli astri così come la presenza e l’esistenza di Dio. In quel piccolo luogo ameno, Artemisio Superiore in Val da Ostia, la sua vita scorreva particolarmente rapida, ripida e rigida. Nick non si concedeva mai a Bacco e viveva rinchiuso nella sua casa di travertino ed opale con la speranza che arrivassero le Nidi di Marzo. In quel periodo, quando il paese era gremito di uccelli, lui poteva uscire dalla sua dimora di pietra effettuando un traforo di 20 metri dalla parte opposta del cancello di lattice, posto a pochi centimetri dal caminetto. L’operazione di scavo per aprire la porta avveniva solo nelle notti di luna piena ed il povero Wolf poteva uscire solo 2 volte nella sua vita, in quanto passava il resto della vita a scavare prima il travertino e poi l’opale.

Una volta aperto il simpatico pertugio nella sua dimora, il giovane Wolf poteva uscire a festeggiare la festa per le Nidi di Marzo: peccato che quella volta era uscito a Dicembre, faceva freddò e morì.

Ma a Dicembre ad Artemisio Superiore, gli informatori farmaceutici di tutto il mondo sconosciuto si riuniscono per votare il medicinale dell’anno da proporre al Consiglio delle Minestre. Nel loro lento incedere tra i giardini e le case di Artemisio Superiore, la processione degli informatori farmaceutici passò davanti alla casa di Nick Wolf.

L’atmosfera si fece d’un tratto surrenale… ma certo! Era il sestordici di Dicembre, data in cui anche gli operatori ecologici del pianeta Terna si ritrovavano ad Artemisio Superiore per condividere la loro omosessualità bidirezionale monogama. Gli operatori ecologici del pianeta Terna è risaputo che sono tutti dotati di 5 sessi: ci sono i maschi, le femmine, i savaschi, le infermine e poi i più rinomati travellanti.

Tra le infermine c’era un operatore ecologico particolarmente spigliato, il Signor Vodaf1. Lui era l’addetto alle comunicazioni sociali. Durante la passeggiata notturna verso la liberazione il Signor Vodaf1 ed il signor Giùdaunascarpata, capo cantiere degli informatori farmaceutici, si incontrarono dinnanzi alla casa del Dottor Wolf.

Mi pare di non essere in grado di riconoscere la sua sessualità” – Ruppe il ghiaccio il Feld Maresciallo Giùdaunascarpata.

Credo che sia per colpa dei finanziamenti del governo!” – Rispose impettito il Signor Vodaf1.

Potevo ben immaginarlo… dunque è lei che conduce i giochi qui ad Artemisio Superiore?” – Fece Luca Giùdaunascarpata.

Sono il conduttore: apro le condutture del paese per far entrare gioia e serenità nei cuori delle genti! Ma lei piuttosto Dottor Giùdaunascarpata, perché se la prende con i poveri e non con gli abbienti? Mi aspettavo che un atteggiamento così sfrontato fosse più da attribuirsi ai signori del traffico delle droghe pesanti, e non ad un semplice sottoposto come lei.” – fece il Dottor Vodaf1 con un sottile tono provocatorio ed arrogante.

LEI NON SA CHI SONO IO!” – urlò ebbro di rabbia Giùdaunascarpata.

NO!” – rispose di tutto punto il giudice Vodaf1.

Bene.” – disse Giùdaunascarpata.

Diventiamo amici. Ecco ho portato la grolla dell’amicizia in cui possiamo fare la fonduta di erbe di bosco! Inserisca qui dentro il pene e lo offra ai suoi discepoli!” – Propose francamente il Ministro Vodaf1.

Così, senza dire una parola Luca Giùdaunascarpata prese il pene, lo spezzò, lo mise nella grolla, lo diede ai suoi discepoli e disse:  “Prendete e penetene tutti!

Come un fulmine dal cielo, lo spirito del San Simone si prostrò ai Santi piedi di Luca e grazie alla presa di posizione dell’ingegner Vodaf1, si elevò talmente in alto che la sua comparsa fu inutile.

Ma in quel momento Nick Wolf tornò ad ululare, inspiegabilmente, in quella strana notte di Dicembre, sotto il cielo stellato di Artemisio Superiore.

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One response to this post.

  1. fantastico! meglio di burroughs.
    ebbene si, dopo una morte per affaticamento per aver scavato il tunnel della libertà, sono risorto cararticamente e sono tornato ad ululare nella lune piene di saturno di val di ostia. ciao fabrizio!

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