E se poi non ti svegli?

La musica vive in chi sa arrampicarsi sulle pareti lisce dell’inconscio. La musica che combatte tra il metabolismo e la replicazione è portatrice del vento che sa far cambiare le parole sulla superficie della corteccia cerebrale delle persone che ne traggono ispirazione. Espirare ed inspirare per ricordare attraverso le note.

Le note si alternano, gareggiano tra di loro e si mimetizzano tra di loro. LA pensa di essere sorella maggiore delle altre ma sa bene che è figlia di una vibrazione tra due sottili pezzi di metallo e conta tanto quanto le altre. Tutte contano, così come i pensieri a cui si appigliano. Ma ci sono quelle che contano di più.

Perché non riesco a vedere i fili sottesi tra un DO e l’esistenza?

Ho capito sido tutto per la mia coscienza. Sono re nel mio regno; mi tengo aggrappato perché cadere fa male, ma non così male come alzarsi e non vedere più il sol…

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