Satellite Party

Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:

Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.

Il perdono? Non so cosa sia.
Di solito provo sulla mia pelle le cose, prima di parlarne con gli altri: non mi piace pensare che gli altri pensino che non so pensare.
E quindi il perdono, vi dico, non so cosa sia.
Esatto, non ho mai provato a perdonarmi. Non ho mai unto la mia pelle col perdono. Ho provato a mettermi di fronte a uno specchio, guardando dietro allo specchio, per vedere se ero nascosto al di là del muro che lo sosteneva. Eppure, sempre, ho trovato solo l’immagine di me stesso accavallata tra i pensieri e le epoche. Tanti me, uno sopra all’altro. Ognuno a fare l’amore con quello dell’epoca precedente, pensando di amarlo. Uno dopo l’altro, tutti confusi come satelliti attorno a un pianeta che non orbita attorno a niente.
Tutti hanno detto le due parole che tolgono lo spirito dalla morte ad ogni altro me. Tutti si sono sbagliati pensando di essere nel giusto (o pensando di essere nell’errore). Tutti fratelli di un errore di valutazione. Soltanto uno non s’è sbagliato, colui che ha deciso di essere l’equivoco stesso.
L’equivoco in un contesto di perdono.

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