Non sapere

Bretagna - 13 Agosto 2013

Bretagna – 13 Agosto 2013

Meno cose sai, più hai paura.

La paura è quella di una lepre al bordo di una pista ciclabile, che ti vede, scappa a balzi a una velocità impressionante. Ti ripeti che non le farai nulla, non perché sei buono, ma perché ti trovi nelle sue stesse condizioni; ti nascondi in mezzo all’erba alta (fortunato quando è primavera e nessuno l’ha ancora tagliata) e inganni le parole della gente. Le due ruote non fanno paura solo alle lepri.

Una volta c’era un gatto, sulla strada. Da lontano m’ha guardato, fermo, immobile, al centro della pista ciclabile. M’ha guardato, ipnotizzato. Sapevo già la sua reazione quale sarebbe stata. Io, proseguendo nella corsa, lui (o lei), in attesa del momento giusto per provare paura. Anche tu, sei come me, e non ti farei niente, però scappi, con coda che si flette e si distende al ritmo dei colpi dei tuoi polpastrelli. Anche te, nell’erba, come me, scompari e ti dimentichi delle parole della gente.

Il rimedio per fuggire alla paura è sapere di più: vincere l’inerzia dell’oblio.
Dentro abbiamo la conoscenza di tutto, ma se non la riportiamo alla mente, la dimentichiamo per sempre. Noam Chomsky ne parla nei trattati di linguistica: da piccoli abbiamo tutti una capacità intrinseca di imparare qualsiasi linguaggio, poi, diventati adulti, perdiamo questa capacità se non la teniamo viva. Da piccoli non si conosce la paura (del differente). Questo ci aiuta e ci tutela, regalandoci la possibilità di parlare nella nostra madrelingua. Dentro di noi conosciamo il Giapponese, il Francese, l’Afrikaans, il Coreano. Conosciamo tutto, ma lo dimentichiamo per paura. Dobbiamo allenare le nostre menti per non dimenticare. Dobbiamo allenare le nostre menti per non aver paura. Non dobbiamo smettere mai di ricordare.

Bretagna - 12 Agosto 2013

Bretagna – 12 Agosto 2013

Non possiamo permetterci di dimenticare il rumore delle erbe sui prati della Bretagna a forma di coda di gatto, di un pomeriggio soleggiato. Non è concesso dimenticarsi i profumi dell’oceano Atlantico. La forma delle case Bretoni, non è schiava del buio.

Chissà come si sente una volpe, ferma, sul ciglio della strada?

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