Panopticow

C’è qualcosa nel cielo di Torino. Qualcosa che lega la sua indecisione alla mia.
Quando volgo lo sguardo al cielo per cercare la conferma dell’azzurro, il cielo di Torino mi risponde sempre con un colore diverso da quello che mi aspetto. Oggi mi ha risposto con un tenue celestino che neanche ad impegnarsi potrebbe sembrare quello conosco, la mia idea di cielo.
Questo cielo, così indeciso e lavato a 90 gradi mi ha dato lo spunto per una riflessione, semplice, ma chiara, cristallina (proprio il contrario di quello che mi ricorda l’azzurro sopra di me così opaco).
A Yulin a breve si terrà il festival della carne di cane. Quella di quest’anno è la sesta edizione del festival e come di consueto, si consumeranno tra i 10 e i 15 mila cani (e un anche un numero piuttosto elevato di gatti). Quest’anno ho iniziato a veder girare la notizia sui giornali di massa dove si menziona il caso del festival di Yulin attaccandolo da tutti i fronti. Non conosco lo sfondo culturale e le abitudini gastronomiche di chi scrive nei vari articoli ma rimango sconcertato nel vedere così tanto accanimento nei confronti di una ricorrenza, un festival, che rappresenta una buona fetta di una cultura culinaria (quella cinese, ma, con loro, anche di altre società orientali) basata sul cibarsi pressoché di tutto. Le immagini sono tragiche, dure, crudeli.

Cani in

Cani in “taxi”

Con i miei occhi, quando mi trovavo nei pressi del mausoleo di Ho Chi Minh ad Hanoi, ho potuto incontrare lo sguardo di un gruppo di cani dentro una gabbia, strettissimi, trasportati al caldo soffocante del Vietnam su di un motociclo. Lì si usa così. E da noi sapete come si usa? Da noi si usa trasportarli così:

Oche in

Oche in “taxi”

e anche così:

Polli in

Polli in “taxi”

Certo, non si tratta di cani. Si tratta di oche, papere, polli, maiali, cavalli e mucche. Tuttavia le condizioni di trasporto sono analoghe a quelle che vietnamiti, cinesi ed altri popoli dell’est utilizzano per movimentare cani e gatti da una parte all’altra delle città.
Beh, da vegetariano la reazione che ho avuto nel vedere a pochi passi da me una gabbia colma di cani caricati nella parte posteriore di un motorino è stata tutt’altro che scontata. Sapevo che avrei potuto vedere in qualsiasi momento una scena del genere in Vietnam, e pensavo che avrei anche potuto piangere e invece ho provato rabbia. Ma la rabbia che ho provato non era per il “tassista dei cani” o per il cliente finale. La rabbia che provavo era tutta per l’ipocrisia della nostra società. Nella cultura orientale, meglio, in alcune culture tra popoli che abitano l’oriente, si consuma carne di cane, e di serpente, di scarafaggi, di gatti, di topi. Questo appare agli occhi del sensibile e profondo uomo occidentale un comportamento ed un’abitudine barbara, crudele, soprattutto se nei piatti degli orientali passano cani e gatti. Questi ultimi vengono da noi considerati amici (ricordiamoci sempre che nel nostro paese questi nostri “amici” molto spesso li compriamo, con soldi veri, in qualche negozio o in qualche allevamento) e la nostra cultura ci impone di vederli come animali da compagnia piuttosto che animali da piatto. Quindi… lunga vita alle belle bistecche di maiale o di vitello (provenienti da chissà quale valle incantata o prato erboso)! Lunga vita all’uomo occidentale che con la sua cultura ed il suo progresso intellettuale può arrogarsi il diritto di giudicare una società come buona o cattiva, con un gioco di sineddoche che ben si presta a definire brutale un popolo soltanto da un’usanza (ed essendo peraltro talmente falso da non guardare invece alla brutalità di un altro popolo, quello a cui appartiene).

Jeremy Bentham nel suo Panopticon aveva risolto il problema del controllo dei detenuti con un sistema geniale, il Panopticon appunto.

Panopticon

Panopticon

Questo prevedeva una struttura centralizzata dove il custode del carcere aveva la possibilità di controllare tutti i carcerati. Ci sono stati diversi tentativi di realizzare una struttura di questo tipo, e quello più riuscito, pensate un po’, non è stato creato per incarcerare uomini, ma bestie.

Panopticow

Panopticow

L’accostamento tra un carcere ed un allevamento intensivo può sembrare eccessivo. Tuttavia, se cercate in giro per internet, se vi fate qualche lettura seria ed impegnata (ma neanche troppo), come Farmageddon di Philip Lymbery, se insomma cercate di uscire un poco dalla monotonia dell’informazione di massa, vi accorgerete che questo tipo di accostamento è anche piuttosto buono… vi aiuto con qualche immagine che ritrae dei secchi dell’immondizia contenenti centinaia (migliaia?) di pulcini eliminati perché non utili ai fini produttivi o per altri motivi futili.

Chicken trash

Chicken trash

Infine vi regalo una bella cartolina da uno di quegli allevamenti ecologici e sani che producono i polli che poi vi mangiate, dove lo spazio per ogni animale è minore di un foglio A4 (avete presente un foglio A4?) e dove le luci sono accese 23 ore su 24 per svezzare meglio i polletti Vallespluga che finiscono nei vostri piatti.

Hotel per polli

Hotel per polli

Dunque, prima di firmare le petizioni contro le “ingiustizie di Yulin”, vi consiglio di riflettere e di selezionare con cura tutti i casi di specismo che direttamente o indirettamente perpetrate (ammesso che ne perpetriate, ma dovete essere veramente coscienti di tutto ciò che fate per non adottare nessuna pratica specista). Vi assicuro che la culla della nostra cultura vi sembrerà molto più crudele e disumana di qualsiasi festival di Yulin.

P.S.: Specismo è un termine coniato da Richard Ryder e poi sviluppato da Peter Singer. Vi consiglio Liberazione Animale come lettura sull’argomento.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: