A Japan diary – Day 1

14.08.15 – Torino, Frankfurt am Main

“L’accumulo di denaro, quasi senza eccezione, conduce verso il basso. Aver fatto qualcosa che vi ha dato solo denaro significa essersi resi inutili o peggio. Se chi lavora non ottiene niente più del salario dovutogli dal datore di lavoro, è ingannato e si inganna. Se volete far soldi come scrittore o conferenziere, dovete essere popolari, il che equivale a precipitare a perpendicolo. I servizi che la società ti pagherà più volentieri e meglio sono i più sgradevoli da prestare: siete pagati per essere qualcosa di meno che uomini. Lo Stato, di solito, non ricompensa mai un genio in modo giusto.” – da ‘Vita senza principî’, H. Thoreau

Mi è chiaro perché viaggio. Devo accettare il distacco e, per farlo, devo utilizzare la distanza (fisica, psicologica). Perché ascoltare gli Strands of Oak mi ha fatto bagnare gli occhi? Perché certi pensieri esplodono, irruente, solo certi momenti? Mi domando se l’atto di amare sia un qualcosa di costante.
Generalmente penso che lo sia. Amare è sinonimo di fare all’amore, anche di viaggiare, di scalare, di andare in bicicletta, di scrivere, di fotografare, di leggere, di pensare, di parlare con le persone giuste. Sono tutti i suoi sinonimi che rendono l’atto di amare costante come il respiro. E proprio come il respiro, a volte è più affannato, altre è più regolare, altre ancora invece è accompagnato dal sospiro. Però finché c’è vita in un corpo, il respiro lo accompagna.

Shinjuku, Tokyō - Japan - August 15, 2015

Shinjuku, Tokyō – Japan – August 15, 2015

Amare è agire per la propria felicità, l’azione più egoistica che esiste. Nel mio caso ho frammentato l’egoismo per avere uno spazio immenso dove operare, dove muovermi (ho bisogno di spazio). È così che ho creato il mio senso apparente, virtuale, fittizio, di libertà.
Mi accorgo che uno di quei sinonimi adesso s’è svuotato.Me ne sono accorto pochi istanti prima di uscire si casa. Me ne sono reso conto perché ho ripreso in mano delle foto; ho riconosciuto dei luoghi, un volto, tre espressioni. Una parte di me era terribilmente svuotata, eppure l’amore è in equilibrio! C’erano tante bacinelle, piene di cose dentro. Alcune erano più piene delle altre.Alcune invece erano riempite proprio come altre. Ho visto delle foto, cioè ho sbirciato nella bacinella che non guardavo da un po’ e ho visto il fondo; vicino c’è n’erano due quasi piene. Non c’era scritto nulla sopra, nessuna etichetta. Eppure sono sicuro che contenessero una i colori e le luci dei viaggi, l’altra i ricordi.

L’aereo è quasi pronto (and so am I).
Sono destinato ad incontrarmi tra un mese come se non fossi mai esistito.

Tokyō Metro - Japan - August 15, 2015

Tokyō Metro – Japan – August 15, 2015

“Il freddo e la fame mi sembrano più vicini alla mia natura che tutti i metodi che gli uomini hanno adottato per allontanarsene: raccomando di tenersene lontani.” – ibid

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