A Japan diary – Day 16

29.08.15 – Tōkyō, Aomori, Sapporo

L’unica differenza tra un capriccio e
una passione eterna è che il capriccio dura un po’
più a lungo.
Oscar Wilde

Sono il detergente della mia anima.
Esco di notte per pulirmi dalla mia stessa inutile morale.

Tōkyō – Japan – August 29, 2015

Tōkyō – Japan – August 29, 2015

Scendo in una stazione e mi suddivido in territori spiacevoli, mi sciolgo in lande inutilmente popolate.
Sono ad Aomori.

Aomori – Japan – August 29, 2015

Aomori – Japan – August 29, 2015

Ho viaggiato per ore. Ho rincorso il giorno mentre la notte tentava di tenermi aggrappata a lei.
Sono salito sui treni sbagliati. Ho perso le coincidenze per cambiare i biglietti.
Niente in confronto alle dimensioni che si celano al di là del mio colore.

Aomori – Japan – August 29, 2015

Aomori – Japan – August 29, 2015

Sono salito sul treno sbagliato, quello che m’ha portato nel posto giusto.
Sono salito sul treno o sono sceso?
Sarei voluto scendere in quel tunnel in mezzo all’oceano.
Io dimoro lì sotto. Sono i miei antenati che mi ci hanno seppellito.
Mi hanno seppellito nel Seikan Tunnel a circa 26km di distanza dalla costa, quando il tunnel raggiunge la massima profondità.
Sopra, il mare.

Sapporo – Japan – August 29, 2015

Sapporo – Japan – August 29, 2015

Alla fine ha vinto lei, la notte.
Quella dannata spia!, in cielo si nascondeva, dietro al sole, e le ha svelato il mio nascondiglio.
Non ha neanche il pudore di nascondersi, anzi si mostra a me.
Mi illumina.

Sapporo – Japan – August 29, 2015

Sapporo – Japan – August 29, 2015

Capisco di non essere l’unico che vuole vivere per sempre.
Ci sono storie murate vive dentro le pareti di torri cosparse di finestre, condizionatori.
Ci sono case sorrette da colonne di cemento.

Sapporo – Japan – August 29, 2015

Sapporo – Japan – August 29, 2015

Le case sono lasciate vuote dalle persone ingorde.
Sono ingorde di ジンギスカン, il piatto a base di montone che si mangiano qui al nord.
Lo chiamano Jingisukan, che vorrebbe essere Gengis Khan traslitterato in giapponese. Questo piatto sembra essere stato ispirato dalla carne preferita dai guerrieri mongoli e dai loro elmetti che adesso, nelle Izakaya giapponesi hanno la funzione di padella per cucinarci sopra il montone.
Ma i giapponesi sembrano aver dimenticato l’origine del mito e prendono con disinvoltura questi brandelli di carne, li piazzano su questa griglia bollente.
E poi mangiano.

Sapporo – Japan – August 29, 2015

Sapporo – Japan – August 29, 2015

Le case restano vuote, mentre i giapponesi mangiano.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: