I sentieri verso casa

Ci sono strade che vedi chiare di fronte a te, ma che non riesci a percorrere.
Ci sono sentieri che preferisci percorrere restando nascosto ai bordi della strada perché ogni passo risulta più complicato del precedente (preferibile se ai bordi ci sono degli alberi, una folta vegetazione, così da potercisi nascondere meglio).
Speri che quegli alberi ti nascondano ma non del tutto.
Perché a volte è necessario che chi percorre il sentiero che tu non vuoi esplorare ti veda o, meglio, ti senta.
È importante farsi sentire.

Alcune cose non riesco a comunicarle verbalmente e le devo scrivere. Come faccio a dire al mio amico che provo compassione (nel senso etimologicamente più prossimo) per la perdita di qualcuno di importante, fondamentale nella sua vita? Come faccio a dirgli che ci penso, con una certa frequenza?
Perché lo penso con quella e non con una frequenza differente credo che sia dovuto a quello che provo quando indago nei suoi occhi. A causa di quell’indagine rimango scosso, perché mi ritrovo all’intersezione tra il sentire/non-sentire e il capire/non-capire. Sono all’incrocio tra la razionalità e l’irrazionalità, fermo al centro. Ciò che meglio percepisco è l’inadeguatezza della mia posizione e anche la sensazione in potenza di quella perdita proiettata sulla mia esperienza.

(S)fortuna che William Patrick Corgan abbia sperimentato sulla sua corteccia quel dolore e l’abbia tradotto in versi. Ed è grazie a lui che percepisco una nuova dimensione sulla quale mi muovo per non essere succube, quasi affascinato da quel dolore.

Ogni volta che corro
Ogni volta che corro verso di te, ormai perduta
Non ti raggiungo mai
Rimango appeso

Il passato giusto mi ha permesso di esistere
e ritorna come in un sogno
in frantumi come una speranza

Se devi andare non dire addio
Se devi andare non piangere
Se devi andare sopravviverò
e un giorno ti seguirò e ci vedremo dall’altra parte

Ma per la grazia dell’amore
mi piacerebbe conoscere il senso del cielo da lassù

La tua foto nel momento sbagliato
ha portato dolore nei miei ricordi
come fossero ombre tenute in vita

Se devi andare non dire addio
Se devi andare non piangere
Se devi andare sopravviverò
ti seguirò e ci vedremo dall’altra parte

Ma per la grazia dell’amore
mi piacerebbe conoscere il senso del cielo da lassù

Siamo nati giovani e forti
ora siamo esseri più che lacerati
in lutto sulla nostra strada di casa

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