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Fumatori fuori le porte dell’ospedale

Lo stalker, ma quello vero, non si preoccupa del momento siderurgico estremo. Piuttosto lascia la volpe a casa sul balcone.

Un edificio privo di balconi, alto 25 piani e senza finestre. Unico balcone e finestra: le mie.

Cerco il fulgore del mio ardore sulla montagna, avendo spostato il carico verso il flauto traverso. Quasi scrivo meglio ora che sono adulto, piuttosto che quando ero adolescente. Niente, niente, niente ha potuto il mio ossesso.

È brutto forte lo stesso, non trovi?

Posidonia

Contribuite, amic*, contribuite!

 

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Tracce

Della sabbia rimangono soltanto i granelli, vicini come i pensieri.
Ci sono quelle canzoni che ti aiutano a stenderti sopra a quella spiaggia, dove i pensieri stazionano, sereni sotto un cielo appena nuvoloso e pieno di vento. I Kashmir sono riusciti a rendere quello stato d’animo, necessario, con pochi toni, una voce lievemente strascicata, appesa alla voce del piano. Essenziale. Quando riesci a rendere con poco più di 3 minuti i ricordi nella testa di qualcuno, chiari e sereni, allora hai fatto un buon lavoro.

Lei è nell’oceano. Lui è sulla sabbia.
Questo importa, in primavera, anche quando sei agitato. Quello che importa è ricordare il rumore del vino bianco versato in un bicchiere. E perdersi.

Cos’altro mi ricorda? 15 anni. L’età del pensiero principe: il pensiero di non avere pensieri. E quegli ormoni che ti esaltano, che ti vestono da Superman e ti regalano l’invincibilità a costo di… a nessun costo.

La cosa più incantevole della musica è che ti riporta alla mente pensieri che non potevi credere di avere ancora nascosti dentro di te. E pare che siano stati vissuti da appena qualche minuto.
Poco più di 3, per l’esattezza.